Ti hanno detto di estrarre un molare e sostituirlo con un impianto? In questo caso il dente è stato salvato
Quando un molare presenta una carie molto estesa, molti pazienti ricevono una diagnosi che sembra lasciare poche alternative: estrazione del dente e successivo inserimento di un impianto.
Tuttavia, non sempre un dente gravemente compromesso è destinato alla perdita.
In questo caso clinico il paziente si è rivolto al nostro studio per una seconda opinione prima dell’estrazione dopo aver ricevuto la proposta di rimuovere il dente e sostituirlo con un impianto.
Dopo un’attenta valutazione clinica e radiografica è emerso che il molare era ancora recuperabile.
Quando un dente sembra destinato all’estrazione
La radiografia iniziale mostrava un 37 (secondo molare inferiore sinistro) interessato da una carie molto estesa.

La distruzione coronale era importante e la vicinanza della lesione alla polpa dentale aveva portato a considerare il dente non più recuperabile.
Per questo motivo era stata proposta l’estrazione con successiva riabilitazione implantare.
Prima di procedere, il paziente ha deciso di richiedere una seconda valutazione per capire se esistesse ancora la possibilità di mantenere il proprio dente naturale.
Questo è esattamente il tipo di situazione che affrontiamo frequentemente nel progetto Prima dell’Estrazione.
La diagnosi: il dente era davvero da estrarre?
L’esame clinico e radiografico ha evidenziato:
In altre parole, il problema principale era l’infezione della polpa e non una condizione che rendesse impossibile la conservazione del dente.
Quando la struttura residua e il supporto parodontale lo consentono, il recupero del dente naturale dovrebbe sempre essere preso in considerazione prima dell’estrazione.
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Il trattamento: devitalizzazione del 37
Dopo l’isolamento mediante diga di gomma è stata eseguita la terapia endodontica.
Il trattamento ha previsto:
La radiografia finale mostra il completamento della terapia endodontica e la corretta chiusura dei canali radicolari.

L’obiettivo non era semplicemente eliminare il dolore, ma creare le condizioni biologiche necessarie per mantenere il dente nel tempo.
Il risultato
Il molare è stato recuperato senza ricorrere all’estrazione.
Il paziente ha potuto conservare il proprio dente naturale evitando una soluzione implantare che inizialmente sembrava inevitabile.
Questo caso dimostra come una seconda opinione possa cambiare completamente il piano di trattamento.
Naturalmente non tutti i denti possono essere salvati, ma prima di estrarre un elemento dentario è fondamentale verificare se esistano ancora possibilità concrete di recupero.
Perché questo caso è importante
Molti pazienti arrivano in studio dopo aver ricevuto indicazioni all’estrazione per:
In alcuni casi l’estrazione rappresenta realmente la soluzione migliore.
In altri, invece, una corretta diagnosi consente di recuperare il dente naturale e mantenere una struttura biologica che nessun impianto potrà mai sostituire completamente.
Per questo motivo una seconda opinione specialistica può fare la differenza.
Se stai cercando informazioni su:
potrebbe essere possibile recuperare il tuo dente naturale senza ricorrere all’estrazione.
Questo caso fa parte del progetto Prima dell’Estrazione
Prima di estrarre un dente, verifica sempre se può essere salvato.
Scopri il progetto:
Prima di sostituire un dente con un impianto, è sempre opportuno verificare se il dente naturale possa ancora essere recuperato. In molti casi, come quello presentato, la soluzione più conservativa è anche quella più vantaggiosa per il paziente.