Devitalizzazione di un canino superiore che rappresenta uno degli elementi dentali più importanti dell’intera arcata dentale sia dal punto di vista funzionale che estetico.

Grazie alla sua lunga radice e alla posizione strategica, il canino svolge un ruolo fondamentale nella guida dei movimenti mandibolari, nella distribuzione delle forze masticatorie e nel mantenimento della stabilità dell’occlusione.

Per questo motivo, quando un canino va incontro a compromissione pulpare o infezione apicale, il suo recupero deve essere considerato prioritario ogni volta che esistano le condizioni biologiche per mantenere il dente naturale.

Nel caso clinico mostrato il paziente si è presentato alla nostra osservazione con compromissione dell’elemento 13, dente strategico dell’arcata superiore, che necessitava di trattamento endodontico per poter essere recuperato e mantenuto funzionalmente nel tempo.

L’esame clinico e radiografico iniziale evidenziava una situazione di sofferenza endodontica associata alla necessità di ottenere una corretta detersione e sigillatura tridimensionale del sistema canalare.

Il recupero di un canino superiore richiede particolare attenzione non soltanto per l’importanza biomeccanica del dente, ma anche per la sua anatomia radicolare lunga e spesso complessa. Una terapia canalare incongrua o incompleta su questi elementi può compromettere la prognosi del dente e rendere più difficile il mantenimento nel lungo periodo.

Dopo isolamento del campo operatorio mediante diga di gomma è stato eseguito l’accesso cavitario minimamente invasivo con approccio orientato alla conservazione della struttura dentale residua.

La terapia è stata effettuata mediante strumenti NiTi di ultima generazione associati a protocolli avanzati di irrigazione con ipoclorito di sodio ed EDTA, fondamentali per ottenere una detersione tridimensionale del sistema canalare e ridurre la carica batterica responsabile dell’infezione.

L’endodonzia moderna non si limita infatti alla semplice sagomatura meccanica dei canali, ma punta a una gestione biologica completa del sistema endodontico attraverso attivazione degli irriganti, controllo della lunghezza di lavoro e rispetto dell’anatomia originale del dente.

Una volta completata la fase di detersione e sagomatura, il canale è stato otturato mediante tecnica controllata con cemento bioceramico ad alta biocompatibilità, materiale che oggi rappresenta uno dei riferimenti dell’endodonzia contemporanea grazie alle sue caratteristiche di sigillo biologico e stabilità nel tempo.

La radiografia finale ha evidenziato un’otturazione canalare corretta, con adeguato rispetto dell’anatomia apicale e mantenimento del dente naturale in arcata.

Il recupero dei canini superiori riveste un’importanza strategica anche dal punto di vista protesico e funzionale. La perdita di questi elementi può infatti alterare la guida occlusale, compromettere l’estetica del sorriso e rendere più complessa la riabilitazione futura.

Per questo motivo l’endodonzia specialistica rappresenta spesso la soluzione più conservativa e biologicamente vantaggiosa rispetto all’estrazione.

Questo caso clinico dimostra come, grazie all’utilizzo del microscopio operatorio, di strumenti NiTi, protocolli avanzati di detersione e materiali bioceramici, sia oggi possibile recuperare e mantenere denti strategici anche in presenza di compromissione endodontica.

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📍 Studio Dentistico Dott. Attilio Regio – Centro di Endodonzia e Microscopia
Pazienti da Chiaravalle Centrale, Montepaone, Soverato, Davoli e provincia di Catanzaro.