Ritrattamento canalare di 26 e 27 con allungamento coronale del 26: recupero di due molari superiori mediante endodonzia specialistica

Introduzione

Quando un dente già devitalizzato continua a presentare problemi, molti pazienti pensano che l’estrazione rappresenti l’unica soluzione possibile.

In realtà, grazie all’endodonzia moderna, numerosi denti apparentemente compromessi possono essere recuperati mediante ritrattamenti canalari specialistici associati, quando necessario, ad altre procedure conservative.

In questo caso clinico presentiamo il recupero di due molari superiori, il 26 e il 27, entrambi già sottoposti in passato a terapia endodontica.

L’elemento 26 presentava inoltre una compromissione coronale tale da richiedere un allungamento coronale chirurgico per consentire una corretta ricostruzione e una prognosi favorevole nel tempo.

Questo caso rappresenta un perfetto esempio di approccio multidisciplinare finalizzato alla conservazione del dente naturale.

Situazione iniziale

Il paziente si è presentato alla nostra osservazione con due molari superiori posteriori già trattati endodonticamente.

L’esame clinico e radiografico evidenziava la presenza di precedenti terapie canalari non più biologicamente affidabili e la necessità di rivalutare entrambi gli elementi.

In particolare il 26 mostrava una perdita importante di struttura dentale residua che rendeva difficile ottenere una corretta ricostruzione protesica senza intervenire chirurgicamente.

In molti contesti clinici situazioni di questo tipo vengono considerate candidate all’estrazione e alla successiva sostituzione implantare.

Prima di procedere in questa direzione è però fondamentale verificare se il recupero del dente naturale sia ancora possibile.

Questo concetto rappresenta il principio centrale del progetto:

PRIMA DELL’ESTRAZIONE CATANZARO

Diagnosi

L’analisi clinica e radiografica ha evidenziato:

Nonostante la complessità del quadro clinico, entrambi gli elementi risultavano recuperabili mediante un approccio conservativo specialistico.

Ritrattamento canalare dei molari superiori

Dopo anestesia locale e isolamento mediante diga di gomma è stato eseguito il ritrattamento canalare di entrambi gli elementi.

La procedura ha previsto la rimozione dei precedenti materiali di otturazione e la completa riesplorazione dell’anatomia canalare.

Come in tutti i ritrattamenti complessi eseguiti presso il nostro Centro di Endodonzia, particolare attenzione è stata dedicata alla detersione tridimensionale del sistema canalare.

Sono stati utilizzati:

L’obiettivo era eliminare completamente i batteri presenti all’interno dei canali principali, degli istmi e delle eventuali ramificazioni anatomiche responsabili della persistenza dell’infezione.

Per approfondire:

Ritrattamento canalare con microscopio: quando rifare una devitalizzazione

e

Ritrattamento canalare: quando una devitalizzazione non basta

Allungamento coronale del 26

Una volta completata la fase endodontica è stato necessario affrontare la problematica restaurativa del 26.

La quantità di struttura dentale residua disponibile non consentiva infatti di ottenere un restauro protesico affidabile nel lungo periodo.

Per questo motivo è stato eseguito un intervento di allungamento coronale.

Questa procedura consente di esporre una maggiore quantità di tessuto dentale sano rispettando i principi biologici parodontali e creando le condizioni necessarie per una corretta ricostruzione.

L’obiettivo non era soltanto salvare il dente dal punto di vista endodontico, ma renderlo anche restaurabile e funzionale nel tempo.

Ricostruzione e riabilitazione

Dopo il completamento delle procedure endodontiche e chirurgiche gli elementi sono stati ricostruiti e preparati per la successiva riabilitazione protesica.

Il recupero del dente naturale non dipende infatti esclusivamente dalla qualità della terapia canalare, ma anche dalla possibilità di ottenere un restauro stabile e duraturo.

Grazie all’approccio multidisciplinare è stato possibile preservare entrambi i molari evitando l’estrazione.

Perché non sempre l’impianto è la prima scelta

L’implantologia rappresenta una risorsa straordinaria quando un dente non è più recuperabile.

Tuttavia, quando esistono condizioni favorevoli, mantenere il dente naturale rimane spesso la soluzione più conservativa.

In questo caso sarebbe stato molto più semplice proporre l’estrazione degli elementi compromessi.

La scelta è stata invece quella di verificare tutte le possibilità di recupero attraverso endodonzia specialistica, chirurgia parodontale e corretta pianificazione protesica.

Per approfondire:

Dente devitalizzato o estrazione: quando è possibile salvare il dente

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PRIMA DELL’ESTRAZIONE

Questo caso dimostra come anche denti già devitalizzati, associati a importanti problematiche restaurative, possano spesso essere recuperati mediante un corretto approccio multidisciplinare.

Prima di estrarre un dente è fondamentale verificare se esistano soluzioni conservative in grado di preservare il patrimonio dentale naturale del paziente.

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Attilio Regio – Centro di Endodonzia e Recupero del Dente Naturale
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