Devitalizzazione del 36 con quattro canali anatomici confluenti: come l’endodonzia moderna ha permesso di salvare il dente naturale
Introduzione
Un paziente si è presentato alla nostra osservazione lamentando dolore e fastidio alla masticazione a carico del 36 (primo molare inferiore sinistro).
L’esame clinico e radiografico evidenziava la necessità di eseguire una terapia endodontica su un elemento caratterizzato da un’anatomia canalare particolarmente interessante: due canali mesiali confluenti e due canali distali confluenti, per un totale di quattro canali che si univano progressivamente fino a confluire in due forami apicali.
Questo tipo di anatomia conferma come ogni dente debba essere affrontato con attenzione e precisione, poiché la conoscenza dell’anatomia canalare rappresenta uno degli aspetti più importanti per il successo di una devitalizzazione.
Quando un molare inferiore può essere salvato?
Molti pazienti, quando avvertono dolore su un molare compromesso, temono che l’unica soluzione sia l’estrazione.
In realtà, nella maggior parte dei casi, un corretto trattamento endodontico consente di eliminare l’infezione e mantenere il dente in funzione per molti anni.
Questo concetto rappresenta la base del progetto:
Prima di procedere con la rimozione di un dente è fondamentale verificare se esistano possibilità concrete di recupero mediante endodonzia specialistica.
Diagnosi e pianificazione del trattamento
La radiografia iniziale mostrava la necessità di intervenire endodonticamente sul 36.
Dopo anestesia locale e isolamento mediante diga di gomma, è stato effettuato l’accesso camerale sotto ingrandimento.
L’esplorazione del pavimento camerale ha permesso di individuare:
Durante la fase di sagomatura è stato possibile confermare come:
Questa configurazione anatomica è relativamente frequente nei molari inferiori ma può facilmente essere sottovalutata se non viene eseguita una corretta ricerca canalare.
L’importanza del microscopio operatorio
Uno degli aspetti più importanti dell’endodonzia moderna è la capacità di identificare correttamente tutti i canali presenti.
L’utilizzo del microscopio operatorio permette infatti di:
Per approfondire:
Devitalizzazione con microscopio: perché è più precisa
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Devitalizzazione con microscopio: i vantaggi del trattamento endodontico
Detersione tridimensionale del sistema canalare
Dopo la determinazione della lunghezza di lavoro mediante localizzatore apicale e radiografia endorale, si è proceduto alla sagomatura con strumenti NiTi.
Come in tutti i casi trattati presso il nostro studio, particolare attenzione è stata dedicata alla fase di disinfezione.
Sono stati utilizzati:
L’obiettivo non è semplicemente allargare i canali, ma ottenere una detersione tridimensionale dell’intero sistema endodontico.
Molti batteri infatti si annidano in:
La corretta attivazione degli irriganti rappresenta quindi uno dei passaggi fondamentali per il successo della terapia.
Otturazione canalare e recupero del dente
Terminata la fase di detersione, i canali sono stati otturati mediante guttaperca e cemento bioceramico.
Successivamente il dente è stato ricostruito per ripristinarne la funzione e consentire il mantenimento dell’elemento dentario nel tempo.
L’obiettivo dell’intero trattamento non era semplicemente eliminare il dolore, ma permettere al paziente di continuare a utilizzare il proprio dente naturale.
Perché salvare il dente naturale?
Ogni volta che un dente può essere recuperato, il mantenimento dell’elemento naturale rappresenta spesso la soluzione più conservativa.
Per approfondire:
Dente devitalizzato o estrazione: quando è possibile salvare il dente
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Ti hanno detto che hai un granuloma e che il dente deve essere estratto?
Altri casi clinici correlati
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Ritrattamento canalare del 27 con terapia incongrua
Devitalizzazione endodonzia di 14 biradicolare con canali laterali evidenziati mediante microscopia
Recupero del canino 13 e riabilitazione estetica
PRIMA DELL’ESTRAZIONE
Questo caso clinico fa parte del progetto PRIMA DELL’ESTRAZIONE, dedicato ai pazienti che desiderano verificare tutte le possibilità di recupero del proprio dente naturale prima di procedere all’estrazione.
Approfondisci anche:
Prima dell’estrazione, verifica se il tuo dente può essere salvato.
Attilio Regio
Centro di Endodonzia e Recupero del Dente Naturale
PRIMA DELL’ESTRAZIONE