Quando salvare un dente e quando sostituirlo: caso clinico multidisciplinare con ritrattamento canalare e implantologia
Una delle domande più frequenti che riceviamo dai pazienti è:
“Questo dente si può ancora salvare oppure deve essere estratto?”
La risposta non può essere uguale per tutti i casi.
L’obiettivo dell’odontoiatria moderna non è salvare ogni dente a qualsiasi costo, né sostituire automaticamente ogni elemento compromesso con un impianto.
La vera sfida consiste nell’individuare quali denti possano essere recuperati in modo prevedibile e quali invece abbiano raggiunto un livello di compromissione tale da rendere necessaria la sostituzione.
Questo caso clinico rappresenta perfettamente questa filosofia.
Nello stesso settore posteriore superiore erano presenti due elementi con problematiche completamente diverse:
Il risultato finale è stato la conservazione del dente recuperabile e la sostituzione esclusivamente dell’elemento realmente irrecuperabile.
Situazione iniziale
Il paziente si è presentato alla nostra osservazione con problematiche a carico del settore superiore destro.
L’esame clinico e radiografico evidenziava una situazione complessa.

Il primo molare superiore appariva gravemente compromesso, con distruzione coronale e radicolare avanzata e assenza di condizioni biologiche e strutturali che consentissero una prognosi favorevole nel lungo termine.
Il secondo premolare adiacente risultava invece già sottoposto a terapia endodontica ma associato a una lesione periapicale cronica compatibile con un fallimento della precedente devitalizzazione.
A prima vista entrambi gli elementi potevano sembrare destinati all’estrazione.
Un’analisi più approfondita ha però evidenziato una differenza fondamentale:
Questo concetto è alla base della filosofia illustrata nell’articolo:
Dente devitalizzato o estrazione: quando è possibile salvare il dente
Diagnosi
Primo molare superiore
L’elemento presentava una compromissione strutturale incompatibile con una riabilitazione conservativa affidabile.
La diagnosi era quindi di:
Elemento non recuperabile con indicazione all’estrazione.
Secondo premolare superiore
L’elemento adiacente presentava:
La diagnosi era quindi di:
Fallimento di precedente terapia canalare con granuloma dentale associato.
Per approfondire il tema delle lesioni apicali:
Ti è stato detto che hai un granuloma e che il dente deve essere estratto?
Granuloma dentale Montepaone: è sempre necessario estrarre il dente?
Pianificazione del trattamento
L’obiettivo terapeutico era duplice:
La pianificazione ha previsto:
Trattamento eseguito


Riabilitazione implantare del molare
Poiché il molare non presentava possibilità realistiche di recupero, è stata eseguita l’estrazione dell’elemento.
Successivamente l’area è stata riabilitata mediante implantologia per ripristinare la funzione masticatoria.
In questo caso l’impianto non ha rappresentato un’alternativa al recupero del dente naturale, ma la soluzione corretta per sostituire un elemento ormai irrecuperabile.
Ritrattamento canalare del premolare
Sul premolare adiacente è stato invece eseguito un ritrattamento canalare specialistico.
Dopo l’isolamento con diga di gomma e l’utilizzo del microscopio operatorio è stato rimosso il precedente trattamento endodontico.
Le fasi operative hanno incluso:
Approfondisci:
Ritrattamento canalare: quando è necessario rifare una devitalizzazione
Ritrattamento canalare con microscopio: quando rifare una devitalizzazione
Devitalizzazione con microscopio: i vantaggi del trattamento endodontico
Devitalizzazione con microscopio: perché è più precisa
Follow-up radiografico
I controlli radiografici effettuati dal 2017 al 2019 hanno mostrato un’evoluzione favorevole del quadro clinico.
Il premolare sottoposto a ritrattamento è rimasto stabile e perfettamente funzionale.
La lesione apicale ha evidenziato progressivi segni di guarigione compatibili con la risoluzione dell’infezione responsabile del granuloma.
Nelle radiografie di controllo è inoltre possibile osservare il graduale riassorbimento dello sbuffo di cemento canalare presente nella radiografia post-operatoria.
Questo fenomeno può verificarsi nel tempo e, in assenza di sintomi o alterazioni cliniche, non compromette il successo del trattamento.
Parallelamente l’impianto inserito nella sede del molare estratto ha consentito il completo recupero della funzione del settore posteriore.
Casi clinici correlati:
Granuloma dente 36: caso clinico con guarigione completa e follow-up a 8 anni
Conclusioni
Questo caso dimostra come una corretta diagnosi possa evitare sia estrazioni inutili sia tentativi di recupero destinati al fallimento.
Il molare superiore è stato sostituito perché realmente non recuperabile.
Il premolare adiacente è stato invece mantenuto in funzione grazie a un corretto ritrattamento canalare.
La vera odontoiatria conservativa non consiste nel salvare tutto, ma nel conservare ciò che può essere recuperato con una prognosi favorevole.
Scopri anche
Non tutti i denti devono essere estratti. Non tutti i denti possono essere salvati.
La vera differenza sta nella diagnosi.
Questo caso dimostra come, nello stesso paziente, sia stato necessario sostituire un elemento realmente irrecuperabile e contemporaneamente conservare un dente che molti avrebbero potuto considerare destinato all’estrazione.
Presso il Centro di Endodonzia e Recupero del Dente Naturale del Dott. Attilio Regio ci occupiamo quotidianamente di granulomi, ritrattamenti canalari, seconde opinioni e recupero di denti compromessi provenienti da Montepaone, Soverato, Davoli, Catanzaro e provincia.
Prima di estrarre un dente, verifica se può essere salvato.
Prima di estrarre un dente
Se ti è stato detto che un dente deve essere estratto, potrebbe essere utile approfondire questi contenuti dedicati al recupero del dente naturale:
👉 Prima di estrarre un dente a Montepaone
👉 Prima di estrarre un dente a Soverato
👉 Prima di estrarre un dente a Davoli
👉 Dente devitalizzato o estrazione: quando è possibile salvare il dente
👉 Ti è stato detto che hai un granuloma e che il dente deve essere estratto?