Denti devitalizzati: controllo dopo 6 anni e importanza della protezione nel tempo

Nel 2019 il secondo premolare superiore sinistro (25) e il primo molare superiore sinistro (26) sono stati sottoposti a trattamento endodontico.

A distanza di circa sei anni, il paziente è tornato in studio in seguito alla scheggiatura del 26. Il controllo ha permesso di rivalutare radiograficamente entrambi i denti trattati anni prima.

 

Questo caso è interessante perché permette di distinguere due aspetti che spesso vengono confusi: il risultato della devitalizzazione e la resistenza nel tempo della parte di dente rimasta.

Il trattamento endodontico di 25 e 26

La radiografia del 2019 documenta il trattamento endodontico dei due elementi.

L’obiettivo della devitalizzazione non è semplicemente quello di eliminare il dolore o, come spesso viene detto, di “togliere il nervo”.

Il trattamento endodontico interviene sul sistema dei canali presenti all’interno delle radici con l’obiettivo di creare le condizioni per conservare il dente naturale quando questo è possibile.

Una volta terminata la terapia canalare, tuttavia, il percorso di recupero del dente non è necessariamente concluso.

La quantità di struttura dentale rimasta, le ricostruzioni precedenti, l’integrità delle cuspidi e i carichi masticatori sono alcuni degli elementi da considerare per decidere come ricostruire e proteggere il dente.

Radiografia 2019
Trattamento endodontico degli elementi 25 e 26.

Il controllo dopo circa 6 anni

Nel 2025 il paziente è tornato in studio perché il 26 aveva subito una scheggiatura.

È stata quindi eseguita una nuova radiografia dello stesso settore, consentendo di confrontare la situazione con quella documentata circa sei anni prima.

I controlli a distanza hanno un valore particolare in endodonzia.

Una radiografia effettuata alla conclusione della terapia mostra infatti il risultato immediato del trattamento. Un controllo eseguito dopo diversi anni permette invece di osservare come si presenta l’elemento trattato nel tempo, associando naturalmente l’immagine radiografica alla valutazione clinica.

Nel nostro archivio sono presenti anche una devitalizzazione di un premolare superiore controllata a 5 anni⁠ e un ritrattamento canalare controllato a quasi 9 anni⁠.

 

Radiografia 2025
Controllo radiografico degli elementi 25 e 26 a distanza di circa sei anni dal trattamento endodontico.

Perché un dente devitalizzato può scheggiarsi?

La devitalizzazione e la resistenza meccanica del dente sono due aspetti differenti.

Un dente che necessita di una terapia endodontica può avere già perso una parte importante della propria struttura a causa di carie, vecchie ricostruzioni o altre problematiche.

Dopo il trattamento deve inoltre continuare a sopportare quotidianamente le forze della masticazione.

Il rischio di frattura o scheggiatura dipende quindi da diversi fattori:

Per questo motivo non sarebbe corretto affermare che un dente si sia scheggiato semplicemente perché non è stata realizzata una corona.

È invece corretto considerare la protezione della struttura residua come una parte importante della valutazione complessiva dopo una devitalizzazione.

Un altro caso presente sul sito mostra, per esempio, un dente devitalizzato controllato dopo circa quattro anni nel quale si è successivamente verificata una frattura⁠.

Dopo la devitalizzazione bisogna sempre mettere una corona?

No.

Non tutti i denti devitalizzati devono necessariamente essere ricoperti con una corona.

La scelta dipende dalle condizioni del singolo elemento.

Un premolare con molta struttura sana residua non presenta necessariamente le stesse esigenze di un molare con una ricostruzione molto estesa e cuspidi indebolite.

Bisogna quindi valutare quanto tessuto dentale rimane, quali pareti e cuspidi sono conservate e quali forze dovrà sopportare il dente.

A seconda della situazione possono essere considerate una ricostruzione adesiva, una protezione cuspidale o una riabilitazione protesica.

Nel caso del 26, dopo la scheggiatura è stata discussa con il paziente la possibilità di procedere con una riabilitazione protesica.

Il paziente, informato delle possibilità terapeutiche, ha scelto di non proseguire con il trattamento protesico proposto.

La decisione del paziente viene rispettata, mantenendo l’indicazione ai controlli nel tempo.

Quanto può durare un dente devitalizzato?

È impossibile assegnare a una devitalizzazione una durata prestabilita.

Non esiste una regola secondo cui un dente devitalizzato debba durare cinque, dieci o vent’anni.

La prognosi dipende da numerosi fattori, tra cui la situazione iniziale, il trattamento endodontico, la quantità di struttura residua, la ricostruzione, i carichi masticatori, l’igiene e i controlli periodici.

È proprio per questo che i follow-up a distanza di molti anni sono particolarmente interessanti.

Permettono di documentare ciò che accade realmente al dente nel tempo, invece di limitarsi alla sola radiografia eseguita alla conclusione della terapia.

Una buona devitalizzazione è solo una parte del recupero del dente

Quando l’obiettivo è conservare un elemento dentario, bisogna considerare l’intero percorso:

diagnosi → trattamento endodontico → ricostruzione → eventuale protezione cuspidale → controlli nel tempo.

Concentrarsi esclusivamente sulla terapia canalare significa osservare soltanto una parte del problema.

Un trattamento endodontico può essere tecnicamente soddisfacente, ma il dente deve poi continuare a svolgere la propria funzione.

Per questo endodonzia, odontoiatria restaurativa e protesi sono strettamente collegate nella prognosi a lungo termine.

In situazioni più complesse possono essere necessarie procedure aggiuntive. Un esempio è il recupero di un premolare mediante ritrattamento endodontico, allungamento di corona clinica e ricostruzione con perno in fibra⁠.

Perché controllare un dente devitalizzato anche se non fa male?

L’assenza di dolore è certamente un dato importante, ma non è l’unico parametro con cui valutare un dente trattato endodonticamente.

Durante i controlli possono essere valutati:

Se invece un dente devitalizzato continua a dare problemi⁠, prima di decidere cosa fare è importante individuarne la causa.

In alcuni casi può essere necessario un ritrattamento canalare⁠; in altri il problema può avere origine restaurativa, parodontale o strutturale.

La diagnosi viene prima della terapia.

Il valore di un controllo a 6 anni

Il caso di 25 e 26 permette di osservare due denti trattati endodonticamente a distanza di circa sei anni.

La scheggiatura del molare ricorda inoltre un principio importante: salvare un dente non significa soltanto trattarne i canali, ma cercare di conservarne nel tempo anche la funzione e l’integrità strutturale.

È per questo che la ricostruzione successiva alla devitalizzazione e i controlli periodici fanno parte dello stesso percorso terapeutico.

Il risultato di una terapia endodontica, in fondo, diventa molto più interessante quando possiamo osservarlo anni dopo il trattamento.

Un dente devitalizzato può durare molti anni?

Sì. Un dente trattato endodonticamente può essere mantenuto per molti anni, ma non esiste una durata garantita. La prognosi dipende dalla situazione clinica complessiva e dai controlli nel tempo.

Un dente devitalizzato deve sempre essere ricoperto con una corona?

No. La necessità di una corona o di un’altra protezione cuspidale viene valutata in funzione della struttura dentale residua e delle caratteristiche del singolo elemento.

Perché un molare devitalizzato può scheggiarsi?

Carie pregresse, ricostruzioni estese, perdita di struttura dentale, condizioni delle cuspidi e carichi masticatori possono contribuire a ridurne la resistenza.

Se un dente devitalizzato non fa male bisogna comunque controllarlo?

I controlli periodici sono utili per verificare non soltanto eventuali sintomi, ma anche le condizioni radiografiche, restaurative e strutturali dell’elemento.

Un problema su un dente devitalizzato significa che deve essere estratto?

No. È necessario prima identificarne la causa e valutare se il dente sia ancora recuperabile. Altri esempi sono disponibili nei casi clinici dedicati al recupero del dente naturale⁠.

PRIMA DELL’ESTRAZIONE

Un problema su un dente già devitalizzato non equivale automaticamente a un’indicazione all’estrazione.

Prima bisogna capire quale sia il problema e valutare le possibilità di recupero dell’elemento.

È il principio alla base di PRIMA DELL’ESTRAZIONE: valutare, quando clinicamente possibile, le possibilità di mantenimento del dente naturale prima di sostituirlo.

Endodonzia e recupero del dente naturale in provincia di Catanzaro

Il Dott. Attilio Regio si occupa di endodonzia, ritrattamenti e recupero di denti compromessi presso lo studio di Chiaravalle Centrale.

Hai un dente devitalizzato da controllare?

Un dente trattato anni fa può essere rivalutato clinicamente e radiograficamente per controllare le condizioni del trattamento, della ricostruzione e della struttura dentale residua.

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Dott. Attilio Regio
Endodonzia e recupero del dente naturale
Chiaravalle Centrale (CZ)